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14 febbraio 2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico   
Lunedì 18 Gennaio 2010 07:38
 ESCURSIONE AD ANELLO FRA VALDARNO E CHIANTI

E NON CHIENTI COME SCRITTO ERRONEAMENTE IN CALENDARIO! 

PROGRAMMA 

ORE 7:  PARTENZA dal parcheggio M. delle Foibe, davanti pizzeria Winner ( autobus max 35 persone)

ORE 8.45 ARRIVO A Poggio della Croce (cavalcavia su strada per San Polo)

ORE 9: PARTENZA ESCURSIONE

ORE 17.00 :FINE ESCURSIONE

RIENTRO A FOLIGNO in serata

DESCRIZIONE  

(Poggio alla Croce m.496-Croce ai Trogoli m692-Linari m.450-San Polo in Chianti m.230- San Miniato in Rubbiana m.352-Casa Fabiano m.422- Poggio alla Croce m.496)

La dorsale montuosa che da Montescalari termina a San Donato in Collina nei pressi di Firenze, costituisce l’ultima parte di quei monti  che separano  il Valdarno aretino  e fiorentino dal Chianti.

Una sequenza di cime arrotondate di modesta altezza, ma di grande importanza strategica che hanno visto transitare gli etruschi e romani attraverso numerose vie come quella antichissima,  proveniente da Volterra e diretta a Fiesole; la Cassia Adrianea, importante arteria che collegava Roma con Firenze evitando Arezzo. Questo territorio  e’ tutt’oggi una zona in ombra, defilata,  i cui itinerari hanno la caratteristica di essere ancora poco noti, se non localmente. Ma percorrere queste “antiche vie” non significa soltanto ripercorrere le tracce salienti della cultura fiorentina, significa in realtà anche incontrare e capire  quell’incessante serie di monumenti naturali, di chiese, paesaggi,  castelli, le formazioni geo-morfologiche che hanno avuto un ruolo  fondamentale nel condizionare l’affermarsi di un certo tipo di economia e di un patrimonio specifico di conoscenze.

Testimonianze dei secoli passati dimostrano l’apprezzamento di queste colline da parte della borghesia fiorentina,  che si è sviluppato in ville e dimore signorili costruite nei dintorni che ancora oggi fanno da contorno ad un paesaggio “costruito” dall’uomo.

Interessante anche sotto il profilo ambientale, tanto che la parte finale dell’escursione percorre un’area boschiva chiamata “ nicchia ecologica” quasi unica in Italia,  per la presenza a sei-settecento metri di altitudine e a novanta chilometri dal Tirreno, di una flora tipica del litorale che qui si conserva alimentata dalle correnti marine che vi giungono lungo il corso dell’Arno

L’escursione che presentiamo intende far conoscere le sfaccettature più nascoste dei luoghi percorsi,stimolando l’interesse sugli aspetti ambientali, storici e artistici ampiamente presenti nella zona che percorreremo. 

Si prende in salita il sentiero di crinale 00  che va verso Montescalari e, superando 200 di dislivello viene raggiunta la Croce ai Trogoli m. 692. Si procede a destra sul sent.20 , aggirando Monte Moggino ( sulle pendici vi rimane ancora qualche rudere dell’antico castello che nel 1300 ospitò Dante Alighieri e la cui distruzione fu completata da un bombardamento inglese nel luglio 1944)  viene percorso un bellissimo crinale  tutto su stradelle e altamente panoramico con vista su Firenze e sulle Alpi Apuane.

 Oltrepassata  la borgata di Linari m.450 ( il nome deriva da quello dei coltivatori del lino, cultura praticata fino al 1900 nella zona), e superata la villa Nardini ( bell’edificio settecentesco) si tocca il fondovalle dell’Ema a San Polo in Chianti m.230, paese principale della zona che si formò alla fine del 1700 lungo la strada per Firenze. Il paese deve il nome ad una antica chiesa già esistente dedicata a San Paolo.

Si prende la direzione per la Val di  Rubbiana, percorsa dall’ omonimo torrente affluente dell’Ema, e si sale fra cipressi e uliveti fino a toccare la millenaria pieve di San Miniato a Rubbiana, edificio religioso di origini antichissime (1077) costruito su una preesistente chiesetta longobarda Proseguendo su stradella ci innestiamo sul sent. 00 in prossimità di Casa Aiaia m. 467 ( facendo una piccola deviazione si arriva alla chiesa  di San Michele a Panzalla del 1100). L’escursione prosegue per un suggestivo itinerario che fra querce e cipressi porta alla villa Fabbroni, bell’edificio isolato di epoca ottocentesca, e proseguendo tocca casa Fabiano, Monte Muro fino alla chiesa di san Cerbone, in bellissima posizione suggestiva e panoramica. Girando intorno a Poggio Citerna  si torna a Poggio alla Croce che deve il proprio nome  alla grande croce posta a nord dell’abitato e che anticamente segnalava la presenza di uno “spitale” per pellegrini e viandanti. 
 

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO

Tempo di percorrenza: h 7/8

Dislivello: 800m in più  segmenti. Lunghezza del percorso circa Km 20

Difficoltà :E/EE ( attenzione alla lunghezza del percorso). Non vi sono problemi per l’itinerario che  si svolge su sentieri, stradelle e qualche tratto di strada asfaltata, sicuramente ci saranno tratti fangosi.  

Il pranzo al sacco sarà effettuato in luogo idoneo scelto dagli accompagnatori sezionali.

 Cammineranno con noi i soci del CAI di San Giovanni Valdarno. 

Sono obbligatori scarponi (no scarpe) da trekking, zaino, acqua, giacca a vento e indumenti contro la pioggia. 

La sezione non si sente responsabili per eventuali danni a cose o persone  avvenuti durante lo svolgimento dell’escursione.

Sarà effettuato trasporto in autobus per un massimo di 35 persone, minimo 20.

Quota autobus 10 euro a testa da versare al momento dell'adesione a Valeria Floris o in segreteria, e comunque al massimo entro il venerdi precedente l'uscita.   

Direttori escursione:

Accompagnatori sezionali di Foligno Valeria Floris (3472212506, 0742/351644,  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Accompagnatori sezionali di S.G.Valdarno: Vannetto Vannini (3396351684) – Giampiero Maffeis (3398085113) 

n.b. possono partecipare all’escursione solo i soci e i non soci  purchè assicurati (questi ultimi devono obbligatoriamente presentarsi entro il venerdì  precedente l’escursione e saranno assicurati previo versamento di una quota minima).

 
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