Quando:
ottobre 22, 2017@8:00 am
2017-10-22T08:00:00+02:00
2017-10-22T08:15:00+02:00

Risultati immagini per eremo s antonio valnerina

PROGRAMMA

ORE 8.00: RITROVO AL PARCHEGGIO DECATHLON E PARTENZA CON MEZZI PROPRI

ORE 09.00: ARRIVO A CASO E PARTENZA ESCURSIONE

ORE 17.00 (CIRCA) : FINE ESCURSIONE

RIENTRO A FOLIGNO IN SERATA

PRESENTAZIONE

L’escursione proposta, ripetizione di quella incompiuta del 2014, programmata nuovamente dietro molteplici richieste, si snoda nella valle più bella tra quelle affluenti alla Valnerina.

In effetti la Val Casana è qualche cosa di magico, sale da Scheggino sino a Gavelli con la sua conformazione a “fisarmonica” (si apre e si chiude continuamene), con il suo fosso di fondovalle che appare e scompare, e con la sua storia particolare, fatta di carbone, carbonai, mulari (coloro che guidavano i muli per i ripidi sentieri sino a valle, vendendo il prezioso minerale alle varie “manifatture”) ed eremiti, ed aquile (unico luogo in Umbria in cui vi sia una coppia stanziale).

Tutto questo conosceremo e vedremo durante questa escursione unica.

L’unicità è dovuta a diversi elementi: avvistamento di uno dei nidi delle aquile a strapiombo su di una parete (muraglia) del monte Civitella, individuazione di una “cascata di roccia”, visita alla “grotta dei Monaci”, percorrimento di una traccia di sentiero, assolutamente non segnato su alcuna mappa e semi invisibile, probabilmente creato dal passaggio dei mulari (cioè per lo meno vecchio di cento anni) che tocca ben 10 carbonaie (magari sono di più) e che dal fondovalle si inerpica sul monte Civitella vincendo le sue aspre pareti.

Visita, tramite un non agevole collegamento, del bellissimo e inaccessibile eremo di S. Antonio, davanti al paesino di Gavelli.

DESCRIZIONE

Si parte dalle cosiddette stalle di Valcasana, sul piano delle melette (mt. 579) da dove si inizia a percorrere la valle a ritroso, dentro una bellissima gola, che si allarga per poi ristringersi, incontrando numerose curiosità naturalistiche; ben presto si inizia a salire fino alle cascate di uno dei torrenti che danno origine al piano. Qui sembra finire ogni possiblità di cammino se non che si intercetta una labile traccia che verso dx sale zigzagando ed incontrando numerosi spiazzi di carbonaie. All’ennesimo spiazzo si lascia il sentiero principale e si prosegue in piano sino a raggiungere il fosso dell’eremo, salendo il quale, attraverso un ripido ed instabile ghiaione, si trova L’Eremo di Sant’Antonio.

Tornati al sentiero principale, si sale sino alla fonte dell’eremo (mt. 1290) dalla quale scenderemo per carrabile sino al paese di Gavelli. Da qui per il sentiero delle ferriere in ripida discesa si tornerà al piano delle melette attraverso la splendida gola scavata dal fosso di Gavelli e quindi alle auto.

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO

Tempo di percorrenza: h 7,00 circa escluse soste e spiegazioni.

Dislivello: 711 mt. circa da 579 mt. a 1290 mt.

Difficoltà : EE, per escursionisti esperti

Direttore escursione: BATTISTELLI EDOARDO cell. 3299608313 edoardo.battistelli@gmail.com

n.b. possono partecipare all’escursione solo i soci e i non soci purchè assicurati (questi ultimi devono obbligatoriamente presentarsi in sede entro il venerdì precedente l’escursione e saranno assicurati previo versamento di una quota minima).