Martedì 1 maggio 2018 – Monte Corona e Monte Acuto, Umbertide, giro ad anello

2018-04-03 - 2018-05-01 Tutto il giorno

DESCRIZIONE
Punto di partenza dell’escursione è il Parcheggio della Badia (Abbazia) di Montecorona. Lasciando l’Abbazia sulla destra si imbocca il sentiero CAI 171 che sale fino all’Eremo di Monte Corona attraverso un antico sentiero realizzato dai monaci detto la Mattonata per la peculiarità di presentare ancora alcune parti lastricate. Si prosegue lungo la salita di questo percorso che più volte incrocia la strada asfaltata, circa alla meta della mattonata si trova un’edicola dedicata alla Madonna del podere di San Savino dal quale si può godere di una stupenda vista verso l’Appennino. Si attraversa la strada e si segue il sentiero segnalato (sent. 172) che attraversa un bosco di corbezzoli. Al culmine del sentiero si incontra un bivio seguendo il sentiero a sinistra è possibile effettuare una breve deviazione che consente di raggiungere la sommità di Montecorona e l’ingresso dell’Eremo. Si ritorna indietro al bivio e si prosegue il percorso in discesa seguendo per un tratto le vecchie recinzioni dell’Eremo fino al ad un altro bivio dove seguiremo le indicazioni per la località Galera. Da qui seguiremo il sentiero in salita che ci porterà ai prati sommitali e alla vetta del Monte Acuto con la sua croce (923 m), dove ci aspetta un meraviglio panorama a 360° su mezza Umbria. Da qui scenderemo verso il nucleo abitato di Monte Acuto e seguiremo il sentiero in direzione di Podere Toro. Mantenendo il caseggiato alla destra imboccheremo il sentiero 169 fino ad un trivio dal quale volgeremo alla sinistra per costeggiare la Collina di Castiglione dell’Abate per tornare al parcheggio della Badia di Montecorona.

NOTIZIE STORICHE
ABBAZIA DI SAN SALVATORE DI MONTECORONA
L’Abbazia di San Salvatore di Montecorona fu fondata, secondo tradizione, da San Romualdo il quale, poco dopo l’anno 1000 vi realizzo un semplice eremo che poco dopo divenne centro di notevole importanza sia religiosa che economica (dopo poco più di due secoli aveva giurisdizione su 21 chiese). Originariamente l’Abbazia fu abitata dai monaci Camaldolesi ma successivamente fu concessa (1234) ai monaci Cistercensi. Tornò poi ai Camaldolesi nel 1523 e divenne casa madre dell’Ordine Benedettino della Compagnia di San Romualdo. Dopo 9 anni, per osservare in maniera più corretta la regola monacale, venne cominciata l’edificazione dell’Eremo alla sommità di Montecorona: l’eremo divenne così centro di vita spirituale e l’Abbazia luogo di vita cenobitica ma anche economica (tra l’altro vi era una rinomata farmacia che commerciava medicamenti ottenuti dalle erbe officinali della zona). Dominata dall’inconfondibile campanile a pianta ottagonale, la chiesa di impostazione romanica con pianta a tre navate fu consacrata nel 1105. Successivamente fu parzialmente distrutta e poi nuovamente ampliata. Di notevole suggestione la cripta a cinque navate e tre absidi sovrastate da volte a crociera sorrette da colonne romane e/o altomedioevali tutte diverse l’una dall’altra. Altro elemento di pregio il ciborio dell’VIII° secolo proveniente dalla chiesetta di San Giuliano delle Pignatte e collocato nell’Abbazia solo in occasione dei lavori di ripristino del 1959.
MONTE ACUTO ED I CASTELLIERI
Percorrendo oggi la valle del Tevere salta agli occhi la mole del Monte Acuto che si erge quasi isolato e a forma di cono sulla pianeggiante valle sottostante. La posizione strategica di questa montagna era già conosciuta nel passato. A conferma di questo, lungo l’itinerario è possibile riscoprire le evidenti tracce di un castelliere denominato Cima Cerchiaia. Questa struttura di età protostorica, sfruttando la particolare morfologia dell’area, serviva a tenere sotto controllo visivo il territorio pedemontano sottostante. I resti della muraglia a secco limitano una superficie ellittica denominata localmente “cerchiaia”. Anche alla sommità di Monte Acuto era presente un presidio che faceva parte della rete di avvistamento e difesa delle vie di comunicazione che attraversavano il confine tra il territorio etrusco e quello umbro, ossia il fiume Tevere. Successivamente tra il VI e IV sec. a.C. la vetta di Monte Acuto è divenuta sede di un santuario di altura dedicato a una divinità protettrice delle attività agricole e pastorali. Durante gli scavi svolti dalla Soprintendenza ai beni archeologici nel 1995, sono stati rinvenuti numerosi bronzetti votivi a testimonianza del culto propiziatorio che lì si praticava.

PROGRAMMA
ESCURSIONE DEL 01/05/2018
• ore 7.30
o Partenza con mezzi propri dal parcheggio del Decathlon. Si prende la superstrada E45 direzione Cesena fino uscita Umbertide dove seguiremo le indicazione per Eremo Monte Corona per arrivare al Parcheggio della Badia ( Abbazia ) di Montecorona
• ore 8.30
o Partenza escursione da Badia di Montecorona.
• Rientro a Foligno nel tardo pomeriggio
CARATTERISTICHE DEL PERCORSO
Tempo di percorrenza: 6 ore circa più eventuali soste.
Dislivello: circa 1000 m
Lunghezza: circa 19,00 Km
Altitudine Massima: 926 m s.l.m.
Difficoltà: E – EE
Attrezzatura obbligatoria:
• Scarponi e Bastoncini da Trekking
• Cappello e Giacca a vento
• Occhiali da sole e Crema solare
• Mantella antipioggia
Portare pranzo al sacco e almeno 1 litro di acqua.
È gradito un rimborso spese di €5,00 a persona in favore di chi metterà a disposizione la propria autovettura.
L’adesione all’iniziativa implica la conoscenza e l’accettazione del regolamento per le escursioni e delle polizze assicurative CAI (Rif. www.caifoligno.it).
Possono partecipare soci e non purché muniti di assicurazione, da stipulare obbligatoriamente il venerdì precedente l’escursione; quota assicurativa di €6,00.
CONTATTI

Luca Remoli (Direttore Escursione): 338 214 5152
Maria Luisa Spantini: 348 368 3868
Sabrina Gargiulo: 350 532 7238