8 settembre 2019 – Monte Fema escursione ad anello, da Fematre – BELLISSIMO BALCONE SULLA VALLE DI VISSO E SU TUTTI SIBILLINI DAL M.te BOVE AL M.te VETTORE

2019-08-29 - 2019-09-08 Tutto il giorno

All’inizio della Valnerina, sopra Visso, si innalza il M.te Fema (1575 m) raggiungibile anche dalla piccola frazione di Fematre con la sua bella e importante Pieve dedicata a S. Maria Assunta.
Inizia e termina da questo piccolo borgo l’itinerario proposto. L’area poco frequentata, è assolutamente suggestiva per caratteristiche naturalistiche paesaggistiche e storiche. Gli ampi spazi e le verdi alture ci regaleranno paesaggi unici e belle emozioni.
Si parte dalla chiesa di Fematre (920 m) un viottolo ci condurrà al colle delle Saliere e successivamente all’omonimo rifugio situato a quota 1160 m. Qui, gradualmente, si inizia a risalire il versante ovest del Fema in direzione sud est fino a raggiungere la zona detta Cecavisso a quota 1470 m(circa). A questo punto si inverte decisamente la salita in direzione nord-nord ovest progredendo, senza sentiero, fino alla vetta 1575 m.
Si avanza nella stessa direzione iniziando a scendere fino a quota 1520 m. (circa) quindi si inverte nuovamente la marcia verso sinistra direzione sud ovest fino ad intercettare un sentiero, in principio un esile traccia, che scende alla sella tra il Fema e monte Rotodo quota 1332 m. Si continua a scendere a sinistra contornando il monte Rotondo fino ad intersecare una carrareccia da percorrere verso destra fino ad un fontanile situato a 1167 m. in un ampio pianoro ai margini dell’ingresso a monte della Riserva Naturale Montagna del Torricchio (Elevata dal Consiglio d’ Europa a riserva biogenetica-riserva quasi interamente integrale – vi si può accedere con speciale autorizzazione dell’Ente gestore -)
Senza lasciare la carrareccia si aggira il M.te Faedo tenendo sulla sinistra il Bosco di Fematre ed attraversando il Pian della Cuna (ampie le vedute sui monti circostanti). Procedendo, dopo circa quattro chilometri, si raggiunge Fematre.

DISLIVELLO COMPLESSIVO
In salita 700 m.(circa) In discesa 700 m.(circa)
TEMPO DI PERCORRENZA 7,0 h (circa) comprese le soste
DIFFICOLTA’ E (escursionistico)
L’itinerario, così come proposto, non presenta particolari difficoltà .
Il sentiero, in alcuni tratti, scompare e, nei prati sommitali, è assente.
I segni bianco-rossi sono in genere scarsi e non recenti su tutto il percorso.
EQUIPAGGIAMENTO: Abbigliamento da montagna adeguato al periodo.
Obbligatori scarponi da montagna ben rodati.
Consigliato l’uso dei bastoncini.
Indumenti di ricambio da lasciare in macchina.
RIFORNIMENTI IDRICI: Fontanile a Fematre. Durante il percorso sono presenti alcune fonti il cui funzionamento però non è garantito. Dotarsi quindi di un’adeguata scorta di acqua prima della partenza.
PROGRAMMA:
Ore 7,30 (in punto) partenza con mezzi propri dal parcheggio antistante il Decathlon
Ore 9,00 inizio escursione;
Ore 12,30/13,00 pranzo al sacco;
Rientro a Foligno nel pomeriggio inoltrato.
Previsto un rimborso di € 24,00 a beneficio di chi metterà a disposizione il proprio automezzo da ripartire tra i trasportati.
DIRETTORI DI ESCURSIONE
LORETI DOMENICO Cell. 3927054860
CHIANELLA IVANO Cell. 3388198976

La partecipazione all’escursione sottintende il rispetto del regolamento C.A.I. per le escursioni.
All’escursione possono partecipare anche i non soci purché regolarmente assicurati.
La stipula e il relativo pagamento (€ 6,00) dovranno avvenire entro venerdì 06/09/2019

 

FEMATRE – PIEVE DI SANTA MARIA ASSUNTA (XI°SEC.)
La Pieve di Santa Maria Assunta che sorge solitaria appena fuori la frazione di Fematre, venne costruita in forme romaniche intorno al 1100 e, secondo un’incisione che è possibile vedere accanto al portone laterale, venne consacrata nel 1135.
Nello stesso anno fu ampliata con l’aggiunta di un oratorio che oggi funge da sacrestia all’interno del quale è conservato un affresco del XVI secolo attribuito a Camillo e Fabio Angelucci.
Nel ‘400 la chiesa subì il rifacimento della facciata e, nello stesso periodo, fu abbattuto il campanile a vela per costruire una torre di vedetta con archi per la sistemazione delle campane. Visto inoltre l’incremento demografico in aumento in quegli anni la chiesa fu allungata con l’aggiunta del presbiterio e sul lato destro venne costruito un porticato sotto cui si apre il portone di ingresso.
Nonostante negli anni abbia subito rifacimenti e rimaneggiamenti, ha mantenuto inalterati i caratteri architettonici e tipologici delle costruzioni tipiche di montagna.
La ricchezza di cui godette per lungo tempo è rappresentata dai numerosi affreschi realizzati tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento che rivestono quasi completamente l’interno che si presenta a unica navata con copertura a volte separate da tre coppie di colonne. L’ultima prosegue con uno splendido arco totalmente decorato che separa il presbiterio dall’antico abside.
Una volta entrati in chiesa si rimane a bocca aperta: la Pieve di Fematre è un incredibile gioiello di arte ed architettura.
Sulla parete di sinistra si trova un grande affresco raffigurante la Madonna del Rosario, eseguito nel 1583 da Fabio Angelucci, mentre su quella di destra sono presenti affreschi degli Sparapane di Norcia risalenti al 1518 ed altri di ignoti pittori del 1553.
Nell’oratorio, adibito a sacrestia, è conservato un affresco del XVI secolo probabilmente eseguito da Camillo e Fabio Angelucci. Nel presbiterio è possibile osservare affreschi con scene della vita di Maria eseguiti dagli Sparapane da Norcia dal 1497 in poi.
L’abside presenta una copertura con volta a crociera sostenuta da costoloni ed è stata anch’essa affrescata dagli Sparapane. Sono rappresentate figure di Santi tra cui Sant’Antonio Abate protettore degli animali e San Sebastiano protettore delle malattie e della peste, una Madonna con Bambino e di un Cristo Crocifisso. Questi furono eseguiti nel 1497 e quindi risultano essere antecedenti rispetto a quelli che è possibile osservare nella navata.
Accanto a quasi tutti gli affreschi è possibile osservare le diciture originali di quello che è rappresentato; infatti, proprio per questa sua caratteristica la Pieve di Fematre viene definita “pieve descrittiva”.
A seguito delle violente scosse di terremoto del 26 settembre del 1997 l’edificio subì gravi e seri danni un po’ su tutta la struttura al punto che la Conferenza di Servizi, nella seconda metà del 1999, dovette approvare il progetto di ripristino e restauro delle parti lesionate che ha previsto il consolidamento e la demolizione e ricostruzione del pavimento della cappella, la sostituzione delle strutture lignee di copertura, il restauro degli affreschi e la ripresa delle murature mediante la tecnica del cuci e scuci, che consiste nel sostituire ogni singolo mattone o pietra danneggiata con altri nuovi, avendo cura di rendere quanto più omogenea possibile la fusione tra la muratura vecchia e nuova.
Tutti questi lavori hanno permesso di riportata al suo antico splendore che ancora oggi è possibile ammirare.
Tratto da: sibillini.net
Il terremoto del 2016 ha provocato ulteriori danni, fortunatamente non gravi, che al momento, per motivi di sicurezza non rendono visitabile la struttura.
Ammireremo questo gioiello soltanto dal di fuori. Purtroppo!!!!