15 aprile 2018 – UNA DOMENICA DI PRIMAVERA IN VALNERINA, da MONTE SAN VITO (926 m.) Al M.te ASPRA (1652 m.)

2018-04-01 - 2018-04-15 Tutto il giorno

Escurione nell’ambito dell’iniziativaRipartire dai sentieri del Club Alpino Italiano per la valorizzazione delle emergenze storiche e ambientali delle zone colpite dal sisma.

Partendo dal nucleo abitativo di Monte San Vito (926 m.) si lambisce la zona di Pago le Fosse si sale verso gli ampi pianori di Macchia Rotale e del M.te Motola (1573 m.). Le maestose faggete del massiccio del M.te Astra in lontananza caratterizzano, rigogliose, queste splendide vallate e ne fanno un punto di osservazione vegetazionale privilegiato soprattutto nei mesi primaverili.

Continuando il percorso si arriva facilmente alla Forchetta di Motola (1482 m.) per affrontare quindi la salita della boscosa cima del M.te Aspra (1652 m.).

Con il percorso di ritorno si passerà per la cima del M.te Croce d’Aspra (1557 m.) e, prima di scendere nella Valle Pagana o Malpana, si raggiungerà la località La Forca (1327 m.) lambendo le cime dei M.ti Croce dei Fetti (1378 m.) e Birbone (1386 m.).

DISLIVELLO COMPLESSIVO

In salita 1000 m.(circa) In discesa 1000 m.(circa)

TEMPO DI PERCORRENZA 8,0 h (circa)

Comprese le soste

DIFFICOLTA’ EE (escursionisti esperti)

EQUIPAGGIAMENTO: Abbigliamento da montagna. Obbligatori scarponi da montagna ben rodati.

Consigliato l’uso dei bastoncini.

Indumenti di ricambio da lasciare in macchina.

RIFORNIMENTI IDRICI: Monte San Vito – Fonte l’Ascioli(1019m). Durante il percorso non sono garantiti altri punti di rifornimento.

PROGRAMMA:

Ore 7,30 (in punto) partenza con mezzi propri dal parcheggio antistante il Decathlon

Previsto un rimborso di € 12,00 (a mezzo) da dividere tra i trasportati

Ore 8,15 inizio escursione;

Ore 12,30/13,00 pranzo al sacco;

Rientro a Foligno nel pomeriggio inoltrato.

DIRETTORI DI ESCURSIONE

LORETI DOMENICO Cell. 3927054860

CHIANELLA IVANO Cell. 3388198976

ELEMENTI RILEVANTI DELL’ITINERARIO

Particolarmente significativo per molti aspetti, questo itinerario si presenta subito notevolmente interessante per la sua valenza storico-antropologica e la forte caratterizzazione a livello naturale e paesaggistico.

VALENZA STORICA

Parte dell’itinerario (tratto iniziale) coincide con l’antica percorrenza che attraversava trasversalmente la Valnerina, rendendo possibile il collegamento fra Spoleto e quindi tutta la valle omonima ed il paese di Monteleone, situato aldilà del versante orografico sinistro della Valnerina.

Tale antico percorso aveva un’importanza fondamentale, poiché permetteva lo scambio di merci e prodotti da una valle e l’altra, rendendo così possibile una buona circolazione umana ed economica in tutta la vasta area.

Per quanto riguarda il paese di Monte San Vito, non ci sono elementi artistici di notevole rilievo da sottolineare, se non la presenza di alcuni edifici religiosi e civili di modesta fattura. L’unico elemento effettivamente interessante da sottolineare è la caratterizzazione topografica del paese, in perfetto allineamento con i sottostanti nuclei di Civitella e Ceselli che costituivano alcuni tra i punti chiave dell’antico percorso.

CARATTERIZZAZIONE ANTROPOLOGICA

Partendo dal nucleo abitativo di Monte San Vito la prima parte dell’itinerario lambisce la zona di Pago Le Fosse, percorre parte della Valle Pagana o Malpana, attraversa la zona di Macchia Rotale. E’ importante ricordare quanto fosse rilevante tale territorio, in particolare tutta l’area della Valle Malpana; questa zona infatti, era molto sfruttata per le lavorazioni boschive soprattutto quelle finalizzate alla lavorazione di traverse ferroviarie.

Questa valle era nota per la numerosa presenza di maestosi cerri secolari che costituivano una risorsa ideale per questo tipo di lavorazioni, molto intense durante il periodo della realizzazione della rete ferroviaria nazionale, tra la fine del 19° secolo e i primi decenni del novecento.

Da ricordare inoltre nella zona una buona presenza anche di lavorazioni finalizzate alla produzione di carbone vegetale, molto richiesto, sempre nel su indicato periodo, anche dalle industrie locali.

CARATTERIZZAZIONE DEL TERRITORIO A LIVELLO NATURALE E PAESAGGISTICO

Indubbiamente il territorio attraversato dall’itinerario offre ad un escursionista attento la possibilità di osservare da vicino un ambiente di grande pregio.

Per quanto riguarda la Valle Malpana, questa si presenta lungo i suoi versanti assai ricca di varie presenze forestali, prime fra tutte, esemplari di alto fusto di faggio, cerro ed acero un tempo assai più numerosi e, come già menzionato a proposito dei cerri, intensamente sfruttati dal punto di vista forestale.

Da notare inoltre la presenza di vaste praterie, nelle parti superioni di entrambi i versanti della valle, sia nella zona fra il M.te Aspra, Croce D’Aspra, M.te Birbone e M.te Croce dei Fetti, sia dal lato opposto, dalla Forcella di Motola verso il la cima del monte omonimo sino a scendere a Macchia Rotale.

Queste vaste distese erbose, erano e tuttora ancora lo sono, assai sfruttate per la pastorizia, altra voce rilevante nell’economia del territorio.